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Approfondiamo la conoscenza delle Costellazioni Familiari

Il maggior diffusore delle Costellazioni Familiari Sistemiche è Bert Hellinger nato nel 1925 a Leimen in Germania e morto il 19 settembre 2019. Dopo la scuola di psicanalisi di Vienna e di Monaco ha sperimentato la Terapia Primaria di Arthur Janov e ha subito l’influenza di diverse teorie e metodi, integrandoli. Ha approfondito l’analisi transazionale di Eric Berne col suo “Copione di vita” e la Teoria della Gestalt. Si è accostato all’ipnositerapia di Milton Erickson e alla Programmazione neuro linguistica (PNL) di Richard Bandler e John Grinder passando dallo psicodramma di Levi Moreno.

Il suo approccio è fenomenologico, improntato a “riconoscere ciò che è”, con una grande fiducia e considerazione dell’autorità interiore della propria anima. Ciò che è venuto alla luce con le Costellazioni Familiari manda a monte supposizioni fondamentali della scienza, della filosofia, della psicologia, come riporta lo stesso Hellinger.

L’elemento più rilevante è l’attenzione posta sulle risorse del cliente, che con le sue capacità può andare alla ricerca della soluzione dei suoi problemi, piuttosto che cercare le cause dei problemi stessi. Il metodo acquisisce forza con l’allenamento e l’esperienza. Non si tratta solo di trasmettere un sapere ma di esporsi ai fenomeni.

Altro apporto alle Costellazioni sono gli studi del biologo Rupert Sheldrake sui Campi Morfici.

Questi ultimi sono l’espressione della coscienza individuale, familiare, collettiva. Questi campi si sono creati nel corso degli anni (e dei secoli) in seguito agli eventi capitati ai nostri antenati e possono continuare a incidere nella nostra vita personale con “irretimenti” (come li chiama Hellinger, cioè ripetizioni) che solo la consapevolezza può spezzare.

Ci portiamo sempre dentro le informazioni radicate della nostra famiglia.

Nelle Costellazioni avviene che la persona con la quale si lavora, mettendosi al centro dell’attenzione del gruppo, apre il suo campo morfogenetico all’interpretazione delle persone che agiscono come rappresentanti. Queste persone percepiscono in modo sottile le informazioni stratificate nella memoria familiare: agiscono spontaneamente ma sono mossi dalle istruzioni presenti nel campo, dando vita a una rappresentazione che può essere osservata e sperimentata dal costellato.


 

 

 

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